Harold Varner III

Golf, Augusta Masters 2022: Scottie Scheffler vola e stacca tutti dopo due giri, out Francesco Molinari e Migliozzi

Scottie Scheffler, banalmente, vola. Il numero 1 del mondo vuole dare una grande dimostrazione di chi è, e soprattutto di meritarsi la vetta dell’OWGR: è primo dopo due giri al Masters, in quell’Augusta National Golf Club che funge da sogno per tutto il mondo del golf. Una performance, la sua, inappuntabile soprattutto nella seconda metà del percorso, dove costruisce il -8 totale e il -5 di giornata: sette birdie, due bogey all’inizio, ma una giornata che lo mette nel ruolo di primo favorito.

Sono in quattro a inseguirlo: il campione del 2021, il giapponese Hideki Matsuyama, il leader di ieri, il sudcoreano Sungjae Im (che incappa in una giornata no, da +2), il sudafricano Charl Schwartzel e l’irlandese Shane Lowry. Quest’ultimo, dovesse vincere, diventerebbe il terzo giocatore a conquistare due Major prima di raggiungere la top ten del ranking mondiale. Prima di lui è accaduto soltanto a John Daly e a Lee Janzen. Lo score di -3, però, crea parecchi dubbi circa le chance di questo quartetto di raggiungere, almeno nell’immediato, uno scatenato Scheffler, che ha già tre vittorie all’attivo nel 2022.

Tre americani e un australiano si dividono la sesta posizione a -2, in una giornata che col tempo va diventando cupa, ma senza pericolo d’acqua. Con giri tra il buono e il complicato troviamo Harold Varner III, Dustin Johnson, Kevin Na e l’unico “intruso”, Cameron “Cam” Smith, che poi è anche uno dei cinque uomini che potrebbero strappare il numero 1 mondiale all’uomo che attualmente lo detiene.

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Scheffler, ad ogni modo, non è il solo ad aver pescato dal cilindro un -5: anche Justin Thomas ci è riuscito per risalire fino al 10° posto, affiancandosi così agli altri USA a -1, Will Zalatoris e Collin Morikawa, all’inglese Danny Willett, al canadese Corey Conners e al cileno Joaquin Niemann. Tiger Woods non va al di là del +2 odierno, scendendo al 19° posto, lo stesso del numero 5 mondiale Patrick Cantlay, ma già il superamento del taglio è un’impresa enorme per lui, che era fermo dall’incidente d’auto che ne ha quasi compromesso la carriera. 23° Jon Rahm (lo spagnolo è tra i candidati alla leadership globale a fine torneo, che in questo caso si riprenderebbe), mentre si salva per il rotto della cuffia Viktor Hovland: il norvegese resta in gara nonostante il +4 odierno, che poi è anche quello generale.

Niente da fare per i due italiani: eliminati sia Francesco Molinari che Guido Migliozzi. Il torinese (+2 oggi) è il solo a nutrire forse qualche reale speranza di rientrare in gioco, ma rovina un buon momento da tre birdie tra la 10 e la 13 con il doppio bogey al par 5 della 15, colpo ferale per le sue ambizioni all’Augusta National. Il vicentino, invece, parte male e non si riprende: bogey, bogey e doppio bogey per cominciare su quella che diventa la strada di un +5 di giornata. I due chiudono il torneo a +8.

Foto: LaPresse



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